Vincenzo Zanzi, da Campioni al Bromley Fc

Vincenzo ZanziDall’esperienza piuttosto negativa con il Cervia di Campioni, Ilaria d’Amico e Ciccio Graziani, fino ai verdi campi dell’Inghilterra. Abbiamo intervistato Vincenzo Zanzi, centrale difensivo che ha vestito le maglie del Bromley Fc e del Ramsgate Fc. Un’avventura iniziata per scherzo, o meglio per amore, che si è trasformata in un periodo davvero indimenticabile e che il nostro Vincenzo rimpiange, se non altro, dal punto di visto calcistico. Oggi Vinnie è tornato in Italia e ci racconta il suo periodo londinese.

Come sei finito a giocare in Inghilterra? Perché proprio a Bromley?

Sono finito a giocare in Inghilterra perché nell’estate del 2008 a Berlino ho conosciuto una ragazza, la mia attuale moglie. Lei è sudafricana e viveva a Londra. Cosi a novembre dopo essermi svincolato dal Castelfranco Emilia. Nonostante avessi altre offerte in Italia, e nessun contatto con squadre inglesi, non ci ho pensato neanche un secondo e ho preso su la mia borsa e sono andato da lei.

Quanti anni avevi?
All’epoca avevo 30 anni e uno dei miei piu grandi sogni era quello di fare un’esperienza all’estero. L’Inghilterra mi ha sempre affascinato fin da piccolo e quindi ci ho provato.

Vincenzo ZanziCome hai fatto a trovare una squadra?
La mia idea era quella di andare là e propormi in giro. A dire la verità prima di partire ho mandato anche diverse mail alle società nella zona dove abitava la mia ragazza(abitava nella zona di Sydenham), ma non ho avuto nessuna risposta. Così a dicembre quando mi sono trasferito ho iniziato ad andare a vedere le prime partite di Conference per cercare qualche contatto o parlare con qualche dirigente.

Che partite hai seguito?
Tenendo conto che in quel periodo il mio inglese non era dei migliori (molto scolstico), non è stato semplice. La prima partita che sono andato a vedere era Fisher AtlheticWimbledon, ma mi dissero che erano molto in crisi e non sapevano neanche se arrivavano a fine stagione. O almeno capii una cosa del genere. Poi vidi Wimbledon-Newport, ma il wimbledon non aveva bisogno di giocatori. Poi un giorno andai a vedere il Bromley e lì parlai con un signore che mi presentò Mark Goldberg, il manager del Bromley.
Vincenzo ZanziE da lì è scoppiato l’amore fra te e il Bromley?
Gli chiesi se potevo allenarmi con loro e lui mi disse che mi potevo presentare il martedì successivo per l’allenamento. E così ho iniziato ad allenarmi con loro. Mi fecero fare anche un’amichevole contro il Croydon in uno dei centri piu belli che abbia mai visto (la David Beckham Academy, vicino alla O2 Arena): due campi regolamentari sintetici e coperti.

Come andò la gara? Bene?
Beh, dopo l’amichevole visto che avevano bisogno di un centrale mi chiesero di giocare con loro e mi fecero firmare un no contract.

Vincenzo ZanziChe differenze hai notato fra il calcio inglese e quello italiano?
Le differenze sono enormi: meno tattica ma tanto agonismo, tanta corsa e gioco molto duro ma allo stesso tempo molto corretti. Una cosa che mi ha fatto innamorare è che prima della partita si ascolta musica a tutto volume per prendere la carica e dopo la partita c’é il terzo tempo dove i giocatori di entrambe le squadre vanno nel bar della societa e bevono e mangiano insieme.

Qual è stata la partita più bella o importante che hai giocato?
Sicuramente la partita più bella e importante è stata il 14 febbraio 2009 Worcester-Bromley, il mio esordio ufficiale nel campionato inglese di Conference South. Si era realizzato un sogno e l’emozione era tantissima. Dopo qualche altra partita mi fecero firmare una dual registration e giocai le ultime partite con il Ramsgate Fc in Ryman Premier.
Vincenzo Zanzi
Com’era il tuo rapporto con il pubblico?
Il rapporto con i tifosi era ottimo per loro ero Vinny, era un piacere parlare con loro e i loro incitamenti del tipo “C’mon Vinny” mi davano una carica pazzesca. I bimbi che vengono allo stadio con la maglia della squadra e non vedono l’ora di comprare il programma della partita e farsi fare l’autografo vicino al tuo nome: emozioni uniche.

Visto che li hai provati entrambi, quale ti è piaciuto di più, il calcio inglese o quello italiano?
Sicuramente meglio il calcio inglese. L’atmosfera che si vive li è magnifica, indescrivibile. Il calore del pubblico e il fatto che te lo ritrovi a un metro dal campo e gli stadi sono fantastici. Comunque l’atmosfera che si respira appena entri in uno stadio inglese non è come quella che si prova in Italia.
Vincenzo Zanzi
Perché è finita la tua avventura?
La mia avventura inglese è praticamente finita dopo la pre-season della stagione 2009/10 iniziata nuovamente con il Bromley e dopo aver giocato anche un amichevole con il Cray Wanderers contro il Dover, perché la mia ragazza che di lavoro fa la cantante lirica aveva voglia di trasferirsi in Italia e così nel settembre 2009 sono tornato a giocare in Italia nel Russi, nuovamente in serie D.

One thought on “Vincenzo Zanzi, da Campioni al Bromley Fc

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