Andrea Mantovani, un numero 10 italiano a Londra

Andrea MantovaniTornano le interviste di London Football. Protagonista di questa chiacchierata da boxing day è Andrea Mantovani, numero 10 e fantasista italiano sui campi della non League di Londra e dintorni. Due parole in libertà che partiranno dai campi del nord Italia e arriveranno fino ad una mission impossible nella Ryman Division One North, passando per due personaggi come coach Enrico Tiritera e il portierone Luca Pecorari.

Da dove arriva Andrea Mantovani? Qual è stata la sua carriera calcistica?

Sono Andrea, ho 24 anni e vengo da Gavardo in provincia di Brescia, vivo a Londra da luglio 2013, 18 mesi. Il calcio per me è tutto, comincio all’età di 6 anni nella squadra del mio paese e a 13 mi sposto al Montichiari. Dopo un paio d’anni mi vuole il Brescia Calcio, quindi faccio tutto il settore giovanile a Brescia. Due anni di Primavera, qualche allenamento in prima squadra, ma mai l’esordio.

Immagino che morivi dalla voglia di giocare.
Esatto. Quindi a 17 anni decido di andare a giocare, parto dalla Us Darfo Boario, dopo un anno e mezzo caratterizzato da 45 presenze e 4 gol, mi cerca la Feralpi Saló, in Lega Pro. Non è stata un’esperienza felicissima a livello di presenze, ne colleziono 9, non segno ma quell’anno vinciamo il campionato quindi a luglio mi ritrovo in C1. Purtroppo i piani della società cambiano e a dicembre decido di tornare in serie D per riprendere a giocare. Vado all’Aurora Seriate una squadra di Bergamo, 13 presenze e altri 2 gol. L’anno dopo faccio altri 6-7 mesi in Eccellenza alla Rigamonti Nuvolera.

andrea mantovani

E poi arriva il fulmine a ciel sereno. Ma stavolta è un bel fulmine.
Una domenica di luglio mi si presenta l’opportunità di partire per Londra grazie all’aiuto del fantastico Enrico Tiritera. Faccio le valigie in 2 ore e senza pensarci troppo parto.

Perché hai scelto proprio l’Inghilterra?
L’Inghilterra per me è sempre stata magica, il tipo di calcio, il tipo di clima negli stadi, tipi di campi, calcisticamente parlando il top.

In quali squadre hai giocato a Londra? 
A Londra ho giocato per il London Greenhouse il primo anno. Ho fatto 27 partite e segnato 11 gol. Poi per il London Bari in questa stagione, da settembre a dicembre, confezionando 15 presenze segnando 2 gol.andrea mantovani

E poi cosa è successo? Mi sa che c’entra ancora Enrico, vero?
Proprio così. Mister Enrico mi chiama, dicendomi che si sta buttando in una nuova sfida e gli piacerebbe avermi nella sua squadra. Io accetto a scatola chiusa, mi fido di Enrico. Quindi a partire dal prossimo incontro, sputeremo sangue dal primo all’ultimo minuto per cercare di salvare il Burnham Ramblers [la squadra è attualmente ultima con 10 punti di ritardo sulla salvezza, nel campionato di Isthmian Division One North NdR].

Qual è stata la partita più bella che hai giocato? La più significativa per te.
La partita più bella è stato sicuramente l’esordio nella Fa Cup. Ma se devo pensare alla più grande prestazione dico London Greenhouse. Vincemmo 3-2 contro il Clapton Fc e feci doppietta e un assist, credo di non essermi mai sentito come alla fine di quella partita.

andrea mantovani

Andrea con la maglia del Greenhouse London

Ultima domanda, il nostro amico Luca parla sempre di una squadra tutta italiana da fondare. Tu che ne pensi?
Luca, grande persona e grande amico, parla spesso anche a me di fondare una squadra italiana a Londra, sarebbe fantastico, lo penso anche io. Ma con calma. Perché cambiare così di netto questo stupendo e imprevedibile calcio inglese?!

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